La città era assediata, il popolo allo stremo delle forze e con pochi viveri.
Andarono dal Maestro e chiesero:” Maestro, cosa possiamo fare? La situazione è disperata!” Rispose: “Piantate alberi“.

Non c’è un tempo per piantare alberi nella nostra vita e non c’è un tempo per smettere di piantarne.

C’è il momento del dubbio, quando d’inverno sembrano senza vita.
C’è il momento dello stupore, quando fiori e foglie nuove esplodono da dentro i rami con un’energia insospettabile.
C’è il momento della cura, quella dell’albero verso di noi, con l’ombra ed il riparo sotto di lui.
E c’è il momento della malattia e della sua morte. Darà legna per edificare, per scaldarci, per giocare ai piccoli artisti.

Ed anche allora, ci sarà un nuovo spazio ove piantarne uno nuovo.
E’ facile che non saremo noi a goderne dell’ombra, ma i nostri figli e i nostri nipoti.

La nostra semina sarà eredità del nostro progettare e fare.

NON SMETTERE MAI DI PIANTARE ALBERI, PER TE E PER TUTTI.

INOLTRE RICORDA DI SCEGLIERE BENE I SEMI.